robertodragone:

Io tramite la tv non mi informo, ma durante la cena ai miei piace guardare il TG5 (nonostante le mie richieste di cambiare canale); ebbene, è incredibile l’accanimento mediatico che si è concentrato sul disastro della nave Costa Concordia. Il TG5 dura mezz’ora, e da quando è accaduto il disastro venti minuti sono dedicati a servizi e speciali di un valore informativo bassissimo, in cui, tra l’altro, ripetono sempre le solite cose. Sarò paranoico io, ma vedo in quei servizi una furbizia che conosco bene; una furbizia maligna che divulga una finta informazione per camuffare un’informazione vera su fatti più importanti e gravi. Per carità, provo un rispetto profondissimo per le vittime del disastro, ma sapere informazioni sulla vita privata del comandante, sapere cosa pensano di lui gli amici e i colleghi, non me ne può fregare di meno; piuttosto, so che queste informazioni interessano a quel cittadino che si sente giudice grazie a quei servizi che non sono altro che il risultato di un accanimento mediatico che alcuni “TG” issano appena intravedono una storia che potrebbe interessare l’opinione pubblica. Questo è pericoloso: il cittadino privato che si sente di giudicare un suo simile solo attraverso dei servizi da quattro soldi.

questo

qualcuno ha già invocato la pena di morte?